Creiamo malintesi, equivoci, illudiamo senza volerlo, inganniamo il nostro prossimo, in buona fede il più delle volte, commettiamo errori per i quali ogni dannatissimo giorno ci logoriamo l’anima. La vita.
Commettiamo sbagli, tanti sbagli sì, innumerevoli. Ne commetteremo finché non avremo pace una volta per tutte.
Per quanto potremo mai impegnarci feriremo delle persone. Saremo feriti anche noi a nostra volta, ahimè. Io credo sia veramente una ruota che gira, che gira.. La sofferenza, la compunzione, il rimorso ci rendono più forti, dicono, io mi associo-mi associo e credo anche che senza quei sentimenti estremi e intensi(in bene e male) non ci sentiremo nemmeno reali. È questa la nostra natura. O no?
Noi, vittima e carnefice. Martire e persecutore. Ha senso lamentarsi? Parole al vento.
In amore c’è o c’è mai stata giustizia? Conta avere ragione? Beh io credo di no e credo anche che rendersene conto ci renda ancor più avviliti, depressi. Continuiamo a ripetere le stesse cose. Non si vuole aprire gli occhi, non vogliamo ammettere la nostra sconfitta. Quale umiliazione. Quale vergogna, Sì è una vergogna e Che fallimento. Puff.
Ti alzerai un giorno e proverai a voltare pagina, lo dirai tante volte. Alla fine vincerai te, Se vorrai-Basta crogiolarsi nei ricordi, nel dolore. Ciò che serve è tempo: tempo per capire, tempo per essere incazzati, tempo per dimenticare, tempo per crescere, tempo per voltare quella bella pagina finita con uno scarabocchio-tempo per maturare quella sorta di indifferenza. Arriverà un giorno in cui non ci penserai più. Te lo giuro.
Quando qualcuno ci ferisce, ci umilia, quando quel qualcuno ci lascia con un pugno di mosche in mano vogliamo che soffra, sì vogliamo che soffra quanto noi, vogliamo che capisca. Perdonare? Mi riecheggia tanto la parabola de ‘il figliol prodigo’, non mi è mai piaciuta tanto, ne l’ho mai condivisa tanto. Non lo so. La nostra massima aspirazione rimane quella di riuscire a dimenticare un giorno non troppo lontano, riprendere il ritmo, ritrovare la serenità, il sorriso. Ma poi cadremo ancora. Qualcuno cadrà a causa nostra e magari non ce ne renderemo neanche troppo conto. Quel Qualcuno spererà che soffriremo. È sempre la stessa ruota di prima. Ci corazzeremo ‘per evitare altre inculate’ ma appena cominceremo a crederCI ancora una volta, a credere in qualcuno.. Lasceremo tutte le nostre paranoie, getteremo per terra la nostra bella armatura e dopo un po’d’esitazione ci butteremo a capofitto- come non abbiamo fatto mai. Banalizzeremo o magari rinnegheremo quello che abbiamo sofferto, ci rideremo un po’su.
Fa male illudersi, sognare? Forse sì. Ma è inutile star qui a polemizzare, con tutta la nostra forza ci aggrappiamo alle nostre speranze, ai nostri sogni, cerchiamo qualcuno con cui condividere i nostri pensieri e se poi tutto questo non durerà per sempre PACE.
La felicità si conosce col dolore -Il simile conosce il dissimile.
Risaliremo su quella giostra chiamata Fortuna, forza e coraggio. Chissà che ci aspetta.
Pregherò bestemmiando come G. se qualche Dio proverà a scegliere per me un destino stronzo. Presuntuosa lo so. Scusa dio(?).
Volevo lasciarti un commento ma sarebbe venuto troppo lungo. Questo è quello che credo.
Qua nessuno c’ha il libretto d’istruzioni, tranquilla. Nessuno, nessuno ce l’ha.
Ti voglio bene A.
Perdona il mio errore Ale.
Voglio bene a te, grazie per la fiducia. Vorrei non deluderti mai, il che è leggermente non in-linea con il che ho detto fino ad ora, accetta almeno la mia buona volontà.
Vi abbraccio. Pulcino saggio un corno.